THE PRETTY RECKLESS – Death By Rock N Roll

by Loris Clerico

Tutte le band hanno alti e bassi nella loro carriera, chi più chi meno, tutte comunque affrontano le loro difficoltà. Anche i The Pretty Reckless hanno avuto qualche problema, come ad esempio dal 2007 ad oggi l’unico membro fondatore originale che è rimasto a bordo è la cantante Taylor Momsen, costretta a cercare un nuovo equipaggio sin da subito per salvare la propria barca. Qualche anno dopo, nel 2017 a Detroit, quando la band era in tour assieme ai Soundgarden, dovettero interrompere il tutto per la morte del leader Chris Cornell; mentre circa un anno dopo, la loro produttrice discografica Kato Khandwala perse la vita in un incidente stradale.
Questo disco è da considerare diviso in due parti, la prima più rock ed elettrizzante, la seconda più improntata sul pop / blues.
Ad aprire le danze sono tre bombe rock, decise, potenti e con un ritornello facile da imparare: “Death By Rock n Roll”, “Only Love Can Save Me” e “And So It Went”; come inizio non ci sono pecche, l’assolo nella seconda traccia è davvero apprezzabile, non c’è traccia di note mosce o materiale scadente qua, il tocco di Tom Morello nella terza traccia si sente più che bene, ritmo e assolo dritti nell’orecchio dell’ascoltatore.
“25” è una sorta di canzone teatrale, dopo un intro cupo, la voce di Taylor è profonda e calda, questa è una sorta di canzone “requiem”, lo stile del ritornello ricorda molto Amy Whinehouse, ma più rock; di sicuro è una delle canzoni più belle del disco.
“My Bones” è l’inizio di qualcosa più orientato sul blues, traccia notevole comunque ed apprezzabile, secondo il mio punto di vista è la traccia che fa da ponte in questo disco e la band ha giocato questa carta benissimo.
La seconda parte del disco è diversa, più orientata su ritmi dolci e melodici, comunque di per sé non trovo nulla di così brutto o da scartare.
“Got So High” e “Standing At The Wall” sono le classiche hits da radio pomeridiana / serale, morbide e con una Taylor che ci culla quasi tra le sue braccia.
“Witches Burn” ha un bel riff iniziale, che riporta molto al blues, il ritmo e la voce si intrecciano perfettamente creando così una melodia che non stanca, assieme al ritornello che sa molto di pop, ma comunque fa venir voglia di riascoltarla più e più volte. Ottima ricetta, approvata!
La copertina del disco è semplice, ma un po’ troppo improntata sul giocare la carta del bel corpo della Momsen.
Tutto sommato, questo lavoro non sarà la rivelazione dell’anno, ma per essere un amante del rock duro e puro e dell’heavy metal bastardo, questo “Death By Rock And Roll” lo andrò a ricercare di sicuro in futuro.
Anche se ascolto la band da diversi anni, non li sento giornalmente come altri artisti, ma questo è un album che mi ha colpito, è stato scritto a cuore aperto, ha scatenato in me forti emozioni grazie al suo sound particolare, ammetto che non è una cosa da tutti, è stata un’esperienza di ascolto molto affascinante.
Di sicuro lo consiglierò a tutti gli amanti del rock moderno, mainstream e del classico blues.

Tracklist:
01. Death By Rock And Roll
02. Only Love Can Save Me Now (feat. Matt Cameron & Kim Thayil)
03. And So It Went (Tom Morello)
04. 25
05. My Bones
06. Got So High
07. Broomsticks
08. Witches Burn
09. Standing At The Wall
10. Turning Gold
11. Rock And Roll Heaven
12. Harley Darling

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