BODOM AFTER MIDNIGHT – Paint The Sky With Blood

by Riccardo Basso

Curioso il destino di “Paint The Sky With Blood“, dopo lo scioglimento improvviso (e inaspettato) dei Children Of Bodom e l’annuncio del frontman Alexi Laiho della nascita dei Bodom After Midnight, l’attesa per la nuova creatura dell’ormai ex bambino di Bodom era alta. In molti erano curiosi di assistere alla rinascita del musicista finlandese e di vedere cosa sarebbe nato dalla nuova band, ma il destino è beffardo. Con un annuncio a ciel sereno a inizio 2021 viene comunicata la morte di Alexi Laiho e poco dopo anche l’uscita di “Paint The Sky With Blood”, EP contenente gli ultimi inediti del guitar hero finlandese, che da simbolo di rinascita diventa il suo testamento musicale, proprio curioso il destino.
“Paint The Sky With Blood” è composto da due indediti, titletrack  e “Payback’s A Bitch“, e una cover dei Dissection, “Where Dead Angels Lie“. Musicalmente parlando l’EP segue parzialmente la scia dell’ultimo album dei Children Of Bodom, “Hexed” (qui la nostra recensione), quindi ci si può aspettare un ritorno alle sonorità di inizio 2000 come nella stessa “Paint The Sky With Blood“, dove tra blast beat e tastiere sembra di ascoltare un inedito dei Children che furono. La successiva “Payback’s A Bitch” invece è più orientata alle sonorità della seconda fase di carriera dei Bambini di Bodom anche se non mancano i classici dialoghi tra tastiera e chitarra che hanno fatto la fortuna della band finlandese. L’EP si chiude con la cover dei Dissection “Where Dead Angels Lie”, che risulta un omaggio sincero e non un semplice riempitivo per allungare il minutaggio.
“Paint The Sky With Blood” è un lavoro dal sapore agrodolce per quello che sarebbero potuto essere i Bodom After Midnight in quanto i brani che lo compongono dimostrano quanto Alexi volesse dimostrare di essere ancora rilevante anche fuori dai Children Of Bodom. Questo ultimo lascito di una delle figure più importanti del metal del ventunesimo secolo è consigliato indubbiamente ai numerosi fan dei Bimbi di Bodom, ma non solo a quelli dell’ultima ora, a tutti, anche a quelli duri e puri che hanno smesso di ascoltarli dopo “Follow The Reaper”. L’unico aspetto negativo di questa ultima prova in studio è che è troppo breve ed è un peccato che la band non sia riuscita a registrare un intero album. Prima di chiudere questa recensione è doveroso menzionare anche il bellissimo artwork dove si vede la falce del mietitore abbandonata a terra come a indicare la fine del massacro. Una volta concluso l’ascolto di “Paint The Sky With Blood” fa strano e mette tristezza pensare che non ci sarà un seguito, che non si vedranno più Alexi e la sua Esp sopra un palco impegnati in improbabili duelli con le tastiere, ma è difficile non sorridere pensando ai brani appena ascoltati e all’eredità musicale che ci è stata lasciata.

Tracklist:
01 – Paint The Sky With Blood
02 – Payback’s A Bitch
03 – Where Dead Angels Lie

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