BÖLTHORN – Across the Human Path

by Riccardo Basso

I Bölthorn sono una band italiana dedita a un death metal dalle tinte melodiche che ricorda a più riprese band come Amon Amarth, Unleashed e Månegarm. “Across the Human Path” è il titolo del loro disco d’esordio, un album che non propone nulla di innovativo e non vuole stravolgere nulla, ma che è suonato con passione.

Dopo una breve intro, il disco si apre con “Sentinel“, brano scelto dalla band anche come singolo di lancio. Il pezzo in questione rimanda fortemente agli Amon Amarth di “Versus the World” e “With Oden on Our Side” dal punto di vista musicale. Il brano è tra i più interessanti dell’intero disco grazie ai ritornelli in clean che rendono il tutto memorabile. Tra i pezzi più belli del lotto troviamo anche “Warriors“, canzone malinconica, ma allo stesso tempo epica che, nonostante gli otto minuti, si fa ascoltare con piacere. Altro apice del disco è “Midgaard“, pezzo diretto dove i Nostri ricorrono ancora una volta a un ritornello cantato in pulito.

Il disco nel complesso scorre liscio e senza intoppi, ma, sebbene cresca con gli ascolti, ci si rende conto che manca qualcosa. La formazione, infatti, tende spesso a ricalcare troppo band più acclamate nel genere e questo fa perdere incisività ai brani che a volte scadono nel banale: un esempio di ciò potrebbe essere “For Honor“, un pezzo totalmente anonimo del quale ci si dimentica totalmente una volta giunti a fine disco. Un altro caso simile potrebbe essere la conclusiva “The Kaleidoscope“, totalmente innocua e che risulta essere un vero e proprio filler.

“Across the Human Path” non è un album perfetto, però è suonato con passione e onestà, fattori che permettono di chiudere un occhio sulla mancanza di originalità dei Bölthorn. Ascoltando il disco ci si ritroverà più volte a pensare ad Amon Amarth e soci, ma questa non è una cosa totalmente negativa perché i Nostri suonano bene e i pezzi scorrono senza troppi intoppi. Ci troviamo dinanzi a un buon disco per essere un esordio, nonostante la sensazione di “già sentito” presente un po’ ovunque; se siete in astinenza da death melodico sulle coordinate delle band citate a inizio recensione, acquistatelo senza pensarci troppo e non ne resterete delusi.

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