ARKANA CODE – Brutal Conflict

by Francesca Kanzian

Un antico codice segreto viene scoperto: i testi decifrati da esso, narrano di una civiltà ancestrale, crudele e  popolata da individui incapaci di pensare. Questa visione non è altro che una trasposizione di situazioni di vita reale, della quale gli Arkana Code si fanno narratori con la loro seconda produzione, uscita nel gennaio 2017 sotto la Metal Scrap Records. La band si forma nel 2008, prendendo spazio nella scena Technical Death italiana con la loro prima demo “Galleries of Absurde”. I cinque Paolo Ponzi (chitarra), David Folchitto (batteria), Francesco Torresi (voce), Giusy Bettei (basso) e Luca Natarella (chitarra), ci propongono con “Brutal Conflict” , come è stato detto, una scena distopica, intrecciata con sonorità crude e brutali.

Addentriamoci all’interno dell’album: l’inebriante intro ambient ci prepara ad essere catapultati all’interno delle crude sonorità del disco con “Violent Human Conflict La linea vocale ed i ritmi solenni sono forgiati nel più cupo death metal e danno subito prova della stoffa della band italiana. Il disco prosegue con “Oppressor of Darkness. Interessante il legame fra il quarto (“Escape From My Mind“) ed il quinto (“Tortured By My Mind“) pezzo del disco, probabilmente volto a segnalare all’ascoltatore un oscuro sentiero nel disco. Maestosità e velocità si intrecciano in “Mutilated Reality“, che apre le porte a “Dismember The Control“, a mio parere uno dei pezzi migliori del disco, ovvero un concentrato di aggressività in una track in sè eterogenea che la rende molto valida. Passiamo così a “The Holocaust Horde, che con la sua sezione ritmica ci fa letteralmente tremare a suon di doppio pedale. Si discosta leggermente dallo stile predominante del disco Mortuary March, costituito da sonorità più lente, ma non per questo di minor valore o in contrasto con gli altri pezzi. Giungiamo quindi alla fine di “Brutal Conflict“, con “Psychiatric Kingdom” (con video ufficiale allegato) ed “Astral Illusion, chiudendo egregiamente questo gioiello sonoro.

Nel complesso “Brutal Conflict” è un album veramente molto buono, composto da undici scosse di adrenalina, con il quale gli Arkana Code dimostrano di avere tutte le carte in regola per fare strada in futuro. Quest’album è particolarmente adatto agli amanti della musica estrema, in particolare per i fans di Carcass, Obscura, Obituary, Cannibal Corpse, Arch Enemy e similari.

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