OPERA – La Ruota del Destino

by Giuseppe Piscopo

Gli Opera sono una band toscana nata nel 2008 per iniziativa della cantante Deborah Zanini, alla quale si uniranno nel corso degli anni gli altri membri della line-up attuale: Nicko McBicci alla batteria (palese l’ispirazione al famoso batterista degli Iron Maiden), Michele Matucci al basso ed, infine, Marco Ruggeri alla chitarra. Con questa formazione gli Opera danno alle stampe il loro debut album, La Ruota del Destino, uscito nella seconda metà del 2015 su QuaRock Records.
Fin da subito è evidente il coraggio nel proporre testi cantati in italiano, scelta che può rivelarsi limitante nel mercato odierno, ma che risulta essere funzionale alle composizioni. Le linee vocali di Deborah si amalgamano bene al resto degli strumenti (solo in qualche occasione si ha la sensazione che non siano proprio azzeccatissime), andando a dipingere con testi carichi di speranza situazioni di vita vissuta anche riguardanti esperienze personali dei membri della band, ma che prima o poi possono capitare nella vita di chiunque.
Il comparto strumentale svolge molto bene il proprio lavoro, proponendo un hard rock ben suonato ed arrangiato, senza mai strafare: l’ampiezza di possibilità data dalla chitarra a sette corde viene ben sfruttata, con una varietà di mood riscontrabile lungo le varie canzoni (si possono addirittura sentire echi dei Paradise Lost dei tempi d’oro in ‘La Nuova Luna‘); la sezione ritmica è solida, con la batteria di Nicko che impreziosisce il lavoro con dei fill azzeccati nei quali si può sentire tutta l’influenza del più celebre omonimo (come nella conclusiva ‘Nella Notte delle Streghe‘), e solo in pochi frangenti è possibile notare qualche leggerissima sbavatura. Degno di nota infine il lavoro svolto al basso, con soluzioni melodiche che risaltano nell’insieme e che quasi mai seguono quanto fatto dalla chitarra.

Per quanto riguarda la produzione il lavoro svolto è buono, migliorabile certamente per quanto riguarda suoni e missaggio, ma che comunque permette di apprezzare i singoli strumenti senza difficoltà. Da rivedere invece l’aspetto grafico: l’artwork risulta infatti un po’ bruttino a vedersi, non tanto a livello di elementi grafici (rappresentativo l’orologio, anche se non originalissimo) quanto a livello di realizzazione degli stessi, basti guardare il nome della band ed il titolo.
La Ruota del Destino è quindi un lavoro che si lascia apprezzare grazie alla qualità presente sia a livello compositivo che esecutivo, e che rappresenta sicuramente un trampolino di lancio per una band che ha messo in mostra delle buone capacità per fare ancora meglio nei prossimi lavori.

Contatti:

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Qua Rock Records – Facebook

Qua Rock Records – Sito Ufficiale

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