KADAVAR – Rough Times

by Matteo Avola

A due anni di distanza dal precedente “Berlin”, datato 2015, finalmente i Kadavar tornano a far parlare di sé con questo nuovo “Rough Times“. Formatosi a Berlino nel 2010, questo gruppo ripropone un tipico Hard Rock alla Blue Cheer con l’aggiunta di elementi di carattere psichedelico, tipici di tutte quelle band che influenzarono il futuro della musica. Sempre sotto contratto con la Nuclear Blast, danno alle stampe il nuovo full length, che presenta tutte le caratteristiche presenti nei loro primi lavori, rendendo la produzione un po’ scarna di originalità, ma non per questo meno gradevole e appetibile per gli amanti del genere.

Si aprono le danze con la title-track e con la voce settantiana carica di energia del chitarrista e cantante Cristoph ” Lupus” Lindemann. Si prosegue con Into the Wormhole, brano pesante tanto quanto uno degli Electric Wizard. Da “Skeleton Bluesil lavoro inizia a sembrare un po’ troppo ripetitivoma la sensazione viene presto smentita con la ritmica di Die Baby Die, singolo accompagnato da un videoclip movimentato e allucinatorio. Si passa a temi horror con Vampires, brano scandito dalla grancassa, con il basso e l’organo che rievocano atmosfere gotiche. La psichedelia fa capolino in Tribulation Nation, introdotta da un giro di tastiere che richiamano lo space rock d’altri tempi. Da qui in poi l’ascolto si fa più monotono, conWords of Evil, che presenta riff di chitarra simile a quello di “Glenn’s Promise” dei Midnight Ghost Train, e l’inusuale finale con A l’Ombre du Temps“. Spiccano, in questa seconda metà del disco, lo psych di The Lost Child e il southern nostalgico alla Lynyrd Skynyrd di You Found the Best in Me.

“Rough Times” è quindi un album che ha i suoi pro e i suoi contro, non tutte le tracce sono perfette. I riff, per esempio, sembrano essere stati ripescati da vecchi album blues, hard rock e southern, richiamando alla mente quindi diversi gruppi storici. Si spera in futuro che la band riuscirà ad affinare maggiormente la propria personalità, senza dover ricorrere spesso a dei copia-incolla dal passato.

 

Tracklist:

1. Rough Times
2. Into the Wormhole
3 Skeleton Blues
4 Die Baby Die
5. Vampires
6. Tribulation Nation
7. Words of Evil
8. The Lost Child
9. You Found the Best in Me
10. A l’Ombre du Temps

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