GOOD TIGER – A Head Full Of Moonlight

by Manuel Demori

Cosa succede quando si prendono quattro o cinque amici che come comune denominatore hanno quello di fare buona musica in 3/4 (in realtà molte di più) rispettive band?
Cosa succede quando si coinvolge il pubblico in maniera attiva, offrendo un prodotto valido al fine di un crowdfounding? Nascono i Good Tiger.Prima di parlare del lavoro penso sia doveroso spendere qualche parola sui membri:

Elliot Coleman: cantante di spessore incredibile,con una predisposizione al Soul fuori dal comune, dopo un periodo di inattività,dopo aver militato nei Tesseract,eccolo tornare su un palco,nella migliore delle maniere.

Derya Nagle and Joaquin Ardiles: già colleghi nei The Safety Fire, incrociano ancora le chitarre in questo progetto (letterlamente,visto che uno dei due è mancino),il riffing è caratteristico,ci hanno sempre viziato in merito.

Alex Rüdinger: alla batteria il poliedrico uomo dai mille e più progetti, forse uno dei musicisti più itineranti e versatili degli ultimi anni, è passato dal suonare death metal con i the faceless a suonare cose più groovy con i monuments,approdando nella famiglia Good Tiger,dopo esser passato per le grinfie di gentaccia come Jeff Loomis e Keith Merrow, valore aggiunto a tutto tondo, un piccolo genio ritmico.

Morgan Sinclair: formalmente chitarrista dei My Project Ghost (band di cui aspetto ansiosamente il debutto) ma anche chitarrista live con gli Architects, questa volta lo troviamo al basso, inutile dire che il suo zampino si trova qui e li nell’EP,chiaro e distintivo,come fosse un marchio.

partiamo da un presupposto: questo disco è un disco voluto dal pubblico.
I Good Tiger hanno proposto una campagna di raccolta fondi, dicendo pressapoco: in caso ciò che stiamo proponendo vi piaccia, aiutateci e la faremo uscire.detto fatto nel giro di pochi giorni si è passato il target (molto onesto e contenuto) e il disco sta uscendo in maniera molto celere.
Il disco inizia con un riff alla Police e un falsetto che trascina il tutto in un pezzo caldissimo e groovy, dove il grosso del lavoro lo fanno basso e batteria, letterlamente comunicando con l’ascoltatore,il tutto imprezziosito dalla voce caldissima ed avvolgente di Elliot..che dire, un inizio inaspettato e soprattutto che rivela subito di che pasta è fatta la band o super band,come volete.
L’ep prosegue con un pezzo che apre come solo il buon Sinclair sa fare,dissonante,passatemi il termine storto e con un tiro pazzesco..il disco prende subito un’altra piega,che personalmente apprezzo di più,qui compaiono i primi scream, e il pezzo fila bene,concludendosi con grinta, come ciliegina sulla torta, un ottimo assolo.
Da questo punto in poi la musica cambia e i pezzi lenti e prettamente Pop sono seminati con cura lungo i rimanenti brani, che tendono a diventare più duri, hardcore/metalcore melodico,ma con un graffio che non lo fa diventare mai troppo stucchevole.
Coniugare elementi così diversi,come Hardcore moderno, metalcore, djent, musica pop, musica nera,soul e del sano rock, non è assolutamente facile, ma i nostri prodi musicanti ci sono riusciti alla grande, un EP che consiglio a tutti quelli che desiderano una ventata di musica fresca nelle orecchie.

Lineup:
Elliot Coleman: voce
Derya Nagle and Joaquin Ardiles: chitarre
Morgan Sinclair: basso
Alex Rüdinger: batteria

qui potete sentirlo in streaming ed eventualmente preordinarlo:
http://www.kerrang.com/37510/good-tiger-stream-new-album-a-head-full-of-moonlight/

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