DIESANERA – Grudge

by Matteo Burchianti

Se si dovesse descrivere un cigno con della musica, che suono avrebbe?

Ecco, nel caso del celebre cartone animato Disney, dolce e melodioso. Ma noi trattiamo musica metal cari lettori, e dunque le ali del cigno si tingono di nero, rendendo così quel suono tenebroso e cupo..o forse no? Cosa ci riserva il volo di questo “Grudge“, seconda fatica dei Livornesi Diesanera?

In un’era dominata dalla violenza e dall’indifferenza reciproca, così tanta carne al fuoco può rappresentare un prelibato banchetto per un genere come quello del quale siamo tanto appassionati. Ma perchè un cigno? È proprio “Black Swan” la traccia che più di tutte rappresenta e racchiude le tematiche sopracitate, attraverso il racconto della vita di una donna che mano a mano crolla soffocata sotto la pressione delle violenze domestiche, inerme di fronte ad una vita che non le appartiene.
Ecco miei cari lettori, per riuscire nell’intento di rappresentare situazioni tanto estreme, servono le mani esperte di artisti di grande livello, ed in questo i Diesanera danno il meglio di loro, donandoci un album di ottimo alternative/gothic metal, ma anche una testimonianza cruda e reale del mondo nel quale viviamo. Ogni componente della band crea un connubio perfetto di suoni e atmosfere che fanno affiorare i demoni dell’animo umano, quasi ci appartenessero, incollando l’ascoltatore davanti allo specchio della propria anima. Valerio Voliani ci incanta con l’eccelsa prestazione della sua ugola, con la quale tocca apici di una grandezza canora unici nel suo genere; ma per raccontare tutto questo dolore, per non crollare a propria volta, servono compagni di altrettanta tenacia. Ilario Danti Yuri Giannotti, attraverso le loro chitarre, costruiscono le pagine di questo racconto drammatico con consolidata perizia ed indiscutibile coerenza, appoggiati e sostenuti dal basso poderoso di Matt Langella e dalla sicura precisione di Alessio Toti dietro le pelli, muro portante della continua sensazione di claustrofobia che percepiamo durante l’ascolto.

In un album come questo, mettere in risalto ogni singola traccia diventa veramente complesso. Preferisco dunque, come di mio consueto, lasciarvi con parole di incoraggiamento, e mai così sentite e sincere. Dischi di questo livello sono rari da rintracciare, sia per la pregevole fattura musicale che altrettanto per il significato che vogliono trasmettere. I Diesanera hanno saputo unire un genere oscuro e criptico come il gothic con tematiche attualissime, alle quali ognuno di noi dovrebbe porre costante attenzione e per questo, almeno per me, andrebbero ammirati e degnati di un ascolto approfondito ed accurato.
Tracce come “Black Swan“, “King Of Salvation” o la bellissima “Anestesia” , con la quale si aprono le danze, sono la dimostrazione di come un cigno, seppur privato del suo piumaggio lucente, può e potrà sempre volare in libertà.

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