BLOODBOUND – Creatures Of The Dark Realm

by Elena Baiardi

A due anni dal loro ultimo album gli svedesi BLOODBOUND tornano con un mix esplosivo di power metal e fantasy nel loro nuovo album “Creatures Of The Dark Realm”. Quello che ci propongono loro è un genere a mio avviso “pericoloso”, in cui si rischia molto spesso di sfornare pezzi validi che si ascoltano volentieri, ma che alla lunga tendono a suonare tutti tremendamente simili. E, sinceramente, è un po’ l’impressione che ho avuto ascoltando i primi due singoli estratti dall’album, ovvero la title track “Creatures Of The Dark Realm” e “When Fate Is Calling”. I ritornelli di entrambe le canzoni hanno un ritmo molto coinvolgente e super energetico, ma la melodia delle strofe mi è sembrata un po’ troppo sulla stessa linea. Ciò non toglie che questo tipo di -passatemi il termine- “tamarropower” sia uno dei miei generi preferiti e che più mi diverte sia ascoltare sia vedere dal vivo, e se anche qualche canzone si somiglia un po’ troppo… beh, chissenefrega! Avete presente quelle foto di gatti cicciotti che si infilano nelle scatole, con scritto ”If it fits I sit(s)”? Ecco, la stessa cosa vale anche per la musica, a parer mio. Ti piace, ti diverte? Ascoltala, tutto qui. In “Eyes Come Alive” sentiamo la voce di Patrik Selleby lanciarsi in un’interpretazione alla Rob Halford veramente ben fatta: riesce infatti a mantenere un ottimo livello di controllo della voce anche cantando così in alto. Partiamo con sonorità molto heavy metal che, pur smorzandosi un po’ nel ritornello, si amalgamano molto bene con lo stile della band rendendo il pezzo decisamente godibile e facendolo spiccare tra gli altri brani. Molto carina, nonostante la sua semplicità, è “Kill Or Be Killed”, un brano che in live saprà sicuramente catturare il pubblico. “March Into War” urla SABATON da ogni poro sin dal primo secondo. E la cosa, personalmente, mi piace un casino! Sono infatti una delle mia band preferite, e trovo che i BLOODBOUND siano riusciti benissimo a fondere il proprio stile con il loro, non solo nella parte musicale ma anche nelle lyrics. Torniamo invece al classico stile della band con “Face Of Evil” e la traccia di chiusura “The Wicked And The Weak”: come abbiamo già visto prima in alcuni brani, la melodia è semplice ma accattivante, e con questi due pezzi termina uno degli album che più preferisco della band, e che ho apprezzato decisamente più del precedente “Rise Of The Dragon Empire”. Come dicevo inizialmente, nonostante i difetti che può a volte presentare questo genere musicale, non è sempre necessario sfornare brani da un milione di note al minuto per creare un prodotto che piace. E penso che questo sia uno degli album più apprezzabili della band, che potrebbe arrivare in alto nelle classifiche power.

Tracklist:

  1. The Creatures Preludium
  2. Creatures Of The Dark Realm
  3. When Fate Is Calling
  4. Ever Burning Flame
  5. Eyes Come Alive
  6. Death Will Lead The Way
  7. Gathering Of Soul
  8. Kill Or Be Killed
  9. The Gargoyles Gate
  10. March Into War
  11. Face Of Evil
  12. The Wicked And The Weak

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