CHILDREN OF BODOM: resa nota la causa del decesso di Alexi Laiho

by Giacomo Cerutti

Alexi Laiho leader dei CHILDREN OF BODOM e dei BODOM AFTER MIDNIGHT , ci ha lasciato il 29 dicembre 2020 a soli 41 anni. Ora Kimberly Goss dei SINERGY che risultava ancora legalmente sposata con Laiho alla sua morte, ha condiviso su Instagram la causa ufficiale del decesso: “degenerazione alcolica del tessuto connettivo del fegato e del pancreas”, inoltre è risultato che Laiho avesse in corpo un insieme di antidolorifici, oppioidi e farmaci per l’insonnia.

Ecco la sua dichiarazione:

“Stamattina ho ricevuto il rapporto forense ufficiale della causa della morte di Alexi, dato che sono la sua vedova legale ho il diritto di saperlo. Il certificato riporta in finlandese, ‘Alkoholin aiheuttama maksan rasvarappeutuminen ja haiman sidekudostuminen’, che tradotto dall’inglese significa ‘Degenerazione indotta da alcol del tessuto connettivo del fegato e del pancreas’, oltretutto aveva in corpo un cocktail di antidolorifici, oppioidi e farmaci per l’insonnia.

Aver perduto un’anima bella e incredibilmente ricca di talento era una tragedia del tutto prevedibile, aveva tutta la vita davanti e pensate quanta sua fantastica musica avremmo ancora potuto sentire, se solo si fosse fatto aiutare. Chiedo a tutti coloro che lottano con l’alcolismo o qualsiasi altra dipendenza, di cercare sostegno per non fare la sua stessa fine, se qualcuno cerca di aiutarti ricorda che lo sta facendo per amore perché si preoccupa per te, quindi ti prego non cacciarlo via e soprattutto non circondarti di persone che appoggiano le tue dipendenze, questo è un avvertimento per far capire che nessuno è invincibile.

Dato che non voglio che la sua morte sia vana, spero di riuscire ad avviare alla una fondazione commemorativa o un ente di beneficenza nella sua nativa Finlandia, per aiutare le persone che lottano con questi stessi demoni, deve esserci un dialogo aperto che non deve essere fonte di vergogna perché siamo umani, quindi come tutti soffriamo ma l’aiuto è là fuori che ci aspetta. Se la sua storia può servire per salvare anche solo una vita, allora da questa tragedia può nascere qualcosa di positivo per tutti.

Riposa in pace, amato Wildchild.”

 

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Un post condiviso da Kimberly Goss (@kimvoxrox)

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