WIZARDTHRONE – “Lo stile ed il genere sono irrilevanti finché i testi sono solidi e le idee buone”

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Gioite, gusci mortali di carne e sangue! In concomitanza con l’uscita del debut album dei WIZARDTHRONE “Hypercube Necrodimensions”, ho avuto il fantastico piacere di fare una chiacchierata con Michael Barber, ovvero M. Archistrategos Barber, per parlare della loro musica e di come questo progetto sia venuto alla luce. Spero vi farà piacere leggerne!

Ciao Michael! Come stai? Sono Elena, da Metalpit.it, e voglio innanzitutto ringraziarti per il tempo che dedicherai alle mie domande. Sono totalmente presa da “Hypercube Necrodimensions”, è davvero un gran lavoro! É andato dritto nella mia top-ten degli album!

Grazie mille, è molto gentile da parte tua ed è davvero bello sentirlo!

Dunque, il concetto alla base dei Wizardthrone è piuttosto peculiare: abbiamo una chiara, forte ispirazione lovecraftiana che è perfettamente mescolata con argomenti e nozioni scientifici. Com’è stato proposto ai membri della band e come hanno reagito all’idea?

Tutti sono saliti a bordo praticamente immediatamente. Il punto focale per i Wizardthrone è sempre stata la musica, quindi abbiamo scelto i membri basandoci sulle loro capacità in quel campo prima di qualsiasi altra cosa, e tutti erano contenti di avere un approccio differente per le liriche.

Scrivere liriche così insolite e complesse, penso possa essere piuttosto subdolo. Voglio dire, finire per mescolare un sacco di parole altisonanti così tanto per, è proprio dietro l’angolo. Ma non è il vostro caso: è tutto ben collegato, e possiamo facilmente seguire le liriche per vedere dove vogliono portarci e cosa ci stanno dicendo. Com’è stato strutturato il processo di scrittura? Avet attinto riferimenti dalla letteratura come ad esempio dal Maestro stesso H.P. Lovecraft, o da autori di fantascienza come WIlliam Gibson ed il suo capolavoro “Neuromante”, solo per citarne alcuni tra i migliori, o c’è qualcuno nella band che ha una qualche formazione scientifica o qualche interesse che è stato d’aiuto?

Ho scritto alcune liriche da zero per la prima traccia, “Black Hole Quantum Thermodynamics”, ed erano pesantemente ispirate a tutta quella roba lovecraftiana, apocalittica. Quando ho mandato la prima demo a Chris ha risposto con alcuni testi che aveva scritto quando studiava matematica all’università anni fa. Erano in realtà una versione prematura della title-track, “Hypercube Necrodimensions”, ed ho pensato che erano perfette, decisamente differenti dai classici testi di metal estremo. Continuando a lavorare sull’album, abbiamo semplicemente continuato a scrivere con questo stile. Chris ha fornito la maggior parte dei testi in stile sci-fi, ed io ho aggiunto un po’ più di componente horror, con qualche clichè dell’heavy metal ben piazzato.

Spaziando dalle liriche alla musica, posso intuire che ci sono due band principali che possono aver ispirato il vostro sound, i Bal Sagoth ed i primi Dimmu Borgir (insieme al contributo dei diversi background musicali dei membri della band), esatto? Se potessi scegliere una band per un feat con i Wizardthrone, sia dei nostri tempi o dal passato, quale sceglieresti e perchè?

Parlando di liriche i Bal Sagoth sono stati una grande ispirazione, così come per la narrativa, ma musicalmente forse un pochino meno, nonostante la loro influenza sia comunque presente nei suoni di tastiera ed in alcune sequenze di accordi. Anche un paio dei riff di Matt penso abbiano un po’ di stile alla Dimmu Borgir, più ritmici e con un’orchestrazione melidica pulita, mentre quando io scrivo in quello stile tendo più ad un approccio in stile Emperor con molte parti di chitarra contrappuntistiche, ma abbiamo trovato un buon bilanciamento lavorando insieme in questo modo. Probabilmente sceglierei i vecchi Children Of Bodom solo perchè l’approccio alla scrittura che avevano allora è simile al nostro ora – lo stile ed il genere sono irrilevanti finché i testi sono solidi e le idee buone.

Il mixaggio del vostro album è stato fatto da Nino Laurenne, ed il mastering è stato messo nelle mani di Svante Forsbäck. Sono due delle più grandi eccellenze nei loro campi, hanno lavorato con grosse band come Wintersun, Rammstein, Sonata Arctica e molte altre. Com’è stato lavorare con professionisti di questo calibro?

É stato fantastico, onestamente. Eravamo un po’ preoccupati all’inizio perchè avevo pianificato di volare ad Helsinki e raggiungerli per questo progetto ma la situazione dei viaggi a gennaio lo ha reso impossibile. Comunque Nino è riuscito a mandare in streaming in audio HD il suo lavoro nel mio home studio, ed anche se ovviamente il mio setup non è paragonabile al suo, è stato abbastanza da permetterci di lavorare quasi come di consueto – la differenza principale era che ci scrivevamo via WhatsApp piuttosto che parlare faccia a faccia, haha. Devo elogiarlo per il suo impegno nel terminare il progetto, dato che abbiamo sforato di circa due settimane e lui si è sempre impegnato fino alla fine. Svante è stato così professionale che non ho quasi nulla da dire riguardo a lui. Ci è stato caldamente raccomandato da Nino, quindi gli abbiamo mandato i file, chiedendo una revisione, e ce li ha rimandati così come li senti ora, senza alcun problema. Eravamo un pochino scettici sul fatto che un ingegnere del mastering con una grande nomea potesse davvero fare la differenza dato che è una cosa che nessuno di noi aveva mai fatto prima, ma la qualità audio era significativamente migliore quando abbiamo ricevuto i master finali.

Vorrei chiederti qualcosa di più personale ora, se ti va. Sei sicuramente un musicista con esperienza, hai suonat in molte band (Eschatonizer dei Deathcode Society è davvero ammirevole!) ed hai appena registrato un feat per il progetto Laurenne/Louhimo. Questo tipo di carriera comporta inevitabilmente il dover interagire con molte persone, e siamo onesti, non possiamo sempre andare d’accordo con chiunque! Quindi mi chiedevo, qual è il tuo trucco e/o consiglio per creare un legame forte con i tuoi colleghi nelle band?

Penso l’essere capaci di ascoltare così come di esporre le tue idee chiaramente ed in modo costruttivo. Fortunatamente con i Wizardthrone, così come con i Deathcode, c’è un forte rispetto reciproco tra i membri della band, quindi anche se possiamo essere in disaccordo su qualcosa inizialmente, puoi andartene e rimuginare su un’opinione discordante, e magari realizzare che eri totalmente in errore. Ovviamente non può sempre essere cos facile, e se hai a che fare con un altro gruppo con delle forti personalità che possono scontrarsi di tanto in tanto, allora essere costruttivi e tentare di far lavorare le persone come un tutt’uno è ancora più importante. Se hai a che fare con email o messaggi istantanei ad esempio, leggi quello che hai scritto prima di premere invio! Se un membro della band sta avendo delle difficoltà ad esprimere la sua idea e si sente frustrato, prova a vedere se riesci a capire il suo punto di vista ed aiutare ad far capure quello che vuole dire in maniera migliore, sia che tu sia d’accordo o no.

Dando uno sguardo alle tue band precedenti, vedo che sei principalmente un chitarrista, a parte per le tastiere che suoni nei Gloryhammer. Ma, allontanandoci da quelli tradizionali, c’è uno strumento insolito, tradizionale o di nicchia che ti piacerebbe saper suonare? E ti piacerebbe magari inserirlo in uno dei tuoi progetti?

Mi sono interessato molto ai sintetizzatori modulari, al design del suono ed all’arte audiovisiva procedurale/generativa per un po’ di anni ormai ma non mi sono mai impegnato appieno per renderla mia. Sembra quasi un percorso obbligato, dover sempre tirare fuori prima la musica più “tradizionale” o non mi rimarebbe tempo per farla! É decisamente qualcosa che vorrei esplorare di più.

Tornando ai Wizardthrone, penso che le vostre canzoni siano davvero suggestive ed evocative, soprattutto per i fand egli autori che ho citato prima e della narrative di fantascienza/orrore cosmico in generale. Mentre ascoltavo il vostro album mi venivano in mente quei video degli Immortal dove suonano su questa scogliere a picco sull’oceano o su una montagna e così via, e pensavo che i WIzardthrone meriterebbero davvero qualcosa di simile che si accosterebbe bene alla prepotenza della loro musica e la enfatizzerebbe. Dunque la mia domanda stramba del giorno è: quale posto unico e speciale nel mondo intero scegleiresti per registrare un video che sia 100% in stile Wizardthrone o per un live da “una volta nella vita”? Se possiamo ognare, perchè non farlo in grande!

Gli Immortal sono davvero un gran paragone, dato che hanno creato il loro proprio mondo dove ambientavano le loro canzoni, e nonostante siano meno impostati e seriosi rispetto ad alcuni loro pari, hanno probabilmente creato musica migliore di molti di loro. Se vogliamo andare in quella direzione ed il budget non fosse un problema, direi qualche tipo video panoramico girato in Islanda sui campi di lava o le spiagge nere. Se proprio vogliamo esagerare, perchè non aggiungere una tonnellata di fuochi d’artifico potenziati chimicamente, ed aggiungi pure qualche migliaio di armate aliene impegnate in una guerra con antiche creature che dimorano nei vortici dei cieli al di sopra?

Vorrei chiudere con una domanda decisamente precoce, dato che “Hypercube Necrodimensions” è appena uscito, ma mi stavo chiedendo: avete intenzione di creare un universo narrativo per i Wizardthrone, che crescerà e si svilupperà nei vostri prossimi lavori?

É difficile da dire con esattezza. Ci sono delle connessioni tra alcune tracce dell’album ma non c’è un vero e proprio concept. Forse riprenderemo un paio di cose o magari cercheremo di rinnovarle in modo che sia più interessante per noi comporre.

Questa era la mia ultima domanda! Ti ringrazio ancora molto per il tuo tempo. Spero ti siano piaciute le mie domande anche solo la metà di quanto io ho apprezzato il vostro album!
Spoiler: lo amo 3000!

Grazie mille!

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