DUST N’ BONES – La storia di Izzy Stradlin

Lafayette è una piccola città del Louisiana, senza grosse scelte di svago e priva di stimoli artistici e sociali che qualsiasi aspirante rock star potrebbe soffrire e definire come una vera e propria “gabbia restrittiva”. Nel 1962, quasi come per scherzo, la suddetta cittadina partorì due individui che – incontrandosi per la prima volta al liceo – coltivarono assieme, attraverso numerose peripezie, il sogno in comune di raggiungere il successo attraverso la musica: stiamo parlando di William Bruce Rose Jr. e Jeffrey Dean Isbell, meglio conosciuti come Axl Rose ed Izzy Stradlin. Dust N’ Bones – La storia di Izzy Stradlin parte proprio da qui.
Scritto da Jake Brown (pluripremiato biografo musicale) e tradotto in italiano da Giuseppe Ciotta, il volume de Il Castello Editore non si presenta come una vera e propria biografia ma come una serie di racconti, testimonianze e dichiarazioni che riescono non solo a rendere l’idea di che persona fosse il chitarrista e co-fondatore dei Guns N’ Roses, ma soprattutto di quanto sia stata decisiva ed essenziale la sua presenza all’interno di uno dei gruppi più importanti della musica mondiale. Dalla passione per i Ramones alla scoperta del reggae, sono numerose le curiosità che Dust N’ Bones riserva ai lettori appassionati sia dei Gunners che della carriera solista di Izzy. Un uomo enigmatico ed apparentemente incomprensibile, specialmente se si pensa alla sua decisione di lasciare i Guns proprio all’apice del loro successo, decisione che – leggendo pagina dopo pagina – viene sempre di più compresa, approfondendo i lati bui presenti in studio, sul palcoscenico e dietro le quinte che la formazione di L.A. difficilmente riusciva a nascondere pubblicamente. Benché ci siano alcuni capitoli trattati con meno coinvolgimento rispetto ad altri, è innegabile il valore delle pagine esaminanti la famosa diatriba tra i Guns di Axl Rose ed Izzy al momento della rottura. Leggere le analisi di entrambi i punti di vista tramite le dichiarazioni dei tempi – sia dei due protagonisti che dei restanti musicisti – risulta essere interessante quanto tremendamente accattivante. L’influenza di Rose su Slash e Duff McKagan porta alla luce caratteristiche del frontman che in molti potrebbero trascurare, confermate dal fatto che i pareri su Stradlin dei due strumentisti (quelli di Slash in primis) subirono un netto cambio di direzione in seguito alla loro separazione dal cantante avvenuta anni dopo, ammettendo motivazioni praticamente identiche a quelle di Izzy. E per quanto riguarda la recente reunion del “Not In This Lifetime Tour”? Perché non ne ha fatto parte anche Izzy? Ovviamente, anche in questo caso, la curiosità di ogni lettore rocker verrà soddisfatta. Accaparratevi “Dust N’ Bones – La storia di Izzy Stradlin” per questo e molto altro, non ve ne pentirete.

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